A Luglio di quest’anno io e mia moglie abbiamo deciso di partecipare alla prima giornata di VinoVIP a Cortina, evento biennale organizzato dalla prestigiosa rivista Civiltà del Bere. In cartellone c’era un interessantissimo wine-tasting di giovani e promettenti cantine. Assaggiando vini da vari produttori, tutti di livello molto alto, mi sono imbattuto in un Syrah chiamato Virgola prodotto dalla cantina Puntozero che rispondeva più di altri ai miei gusti personali. Scioccamente durante la degustazione non l’ho acquistato, pentendomene poi amaramente. Dopo varie vicissitudini, finalmente, a novembre riesco a riaverlo nel mio calice per una nuova e più approfondita degustazione.
Facciamo un passo indietro. Puntozero è un cantina giovane, fondata nel 1994 dalla famiglia de’Besi decisa a promuovere il territorio dei Colli Berici, vocatissimo per i nobili rossi bordolesi. La cantina vanta la collaborazione di un enologo di primo piano come Celestino Gaspari che, oltre ad essere un valoroso interprete della Valpolicella, è anche allievo di quel Giuseppe Quintarelli, nome ormai leggendario in Italia e all’estero.

Leggendo qua e là in internet emerge una cantina a conduzione familiare che più di altre ha scommesso sull’uso di tecniche altamente qualitative come potature verdi, inoculo solo di lieviti selezionati, appassimento e barrique di primo passaggio. Io sono un sostenitore dei lieviti selezionati e leggerne l’uso mi fa sempre piacere, quanto all’appassitura e alle barrique di primo passaggio, penso che entrambe siano tecniche raffinate che danno molto al vino, a patto che si sappia esattamente quello che si stia facendo. Come leggerete, su questo vino l’uso di tali tecniche è stato perfetto.

Nel calice Virgola presenta un colore rosso rubino intenso e luminoso, osservandone l’unghia nella zona centrale appare profondo ma senza essere impenetrabile.

In bocca sento tutto il grande lavoro che c’è dietro: sento densità e concentrazione del frutto e penso alla potatura verde e alle basse rese per pianta; sento equilibrio tra acidità e tannino e penso all’appassitura; sento una magnifica pienezza e penso ad un uso sapiente di barrique che ha affinato bene il vino, sottolineando elegantemente il pepato del Syrah.

Guardo il calice soddisfatto, di sicuro questa è una delle migliori bevute del 2017. Nonostante un grado alcolico piuttosto importante (14,5%) mi lascia l’impressione di un vino più elegante che imponente, più femminile che maschile e mi colpiscono i dettagli e le complessità, soprattutto se si pensa che ad essere degustata è stata un’annata relativamente giovane (2013)!

Come tutti i grandi vini non serve essere sommelier o degustatori per capirne la qualità ma se siete sommelier allora avrete più mezzi per ammirarne la caratura. Personalmente, da consumatore appassionato confermo note di frutti rossi e di sottobosco che tendono a virare verso un elegante pepe nero tipico del vitigno. Il retrogusto è lunghissimo, lasciando un abboccato quasi aromatico. Sono convinto che alla prova del tempo Virgola con tutta la sua complessità e sostanza possa avere una grande evoluzione. Pertanto credo valga la pena comprarne più bottiglie: una da scolarsela subito e le altre da tenere in cantinetta e dimenticarsele per un po’. Non ho ancora avuto la possibilità di fare una visita di persona alla cantina Puntozero e spero con la bella stagione di farci un salto per scoprire soprattutto i Colli Berici, terroir che per molti esperti del settore ha molto in comune con Bolgheri.

Concludendo, un ottimo vino fatto benissimo da bere adesso, con un potenziale di miglioramento nel tempo molto promettente, tutto il fascino di un vignaiolo indipendente che dà tutto se stesso per una produzione di nicchia e di qualità. Quest’anno la guida Luca Maroni ha premiato Virgola 2013 con ben 96 pt. nominandoli terzo miglior rosso d’Italia. Gli ingredienti ci sono tutti per una bottiglia leggendaria che ogni wine-lover vorrebbe avere. Salute !!!!!!

Puntozero Virgola Syrah 2013
Anno 2013
Vitigni 100% Syrah
% Alcol 14,5
Produttore Puntozero
Paese-Regione Italia – Veneto – Colli Berici
Abbinamento consigliato dal produttore Carni rosse, selvaggina e formaggi di forte personalità o fine pasto con cioccolata e frutta secca.
Temperatura di servizio °C 16
Aspetto Rosso rubino
Naso

Note di frutta di sottobosco, muschio, terra minerale, pepe nero

Sapore

In bocca entra pieno, ricco e avvolgente, di grande sapidità il dialogo frutto legno ne completa la sovranità.