La mia professoressa preferita delle superiori era quella di lettere e durante alcune lezioni, dove noi studenti indisciplinati apparivamo particolarmente interessati, ci diceva piena di gioia: “Bene ragazzi, vedo che oggi avete voglia di volare alto, sono proprio contenta”. Da allora questo detto mi è rimasto, così quando mi capita qualcosa di veramente eccezionale esclamo con piacere: “Ma qui si vola alto!”. Ecco: con il Sauvignon Zuc di Volpe si vola veramente alto.

La cantina Volpe Pasini, di proprietà della famiglia Rotolo, si trova proprio nel cuore della zona DOC Friuli Colli Orientali e possiede un cervello tecnologico rappresentato dalla sua cantina, solide radici nella storia e un’idea di vino dietro la quale c’è molto studio. Il Dott. Emilio Rotolo parla di vino mescolando tanta sostanza agronomica ed enotecnica con altrettanta cultura umanistica fatta di riferimenti storici, date e ritratti bibliografici di personaggi che hanno reso grande questo territorio.

Il Volpe Pasini Sauvignon Zuc di Volpe 2016, citando un amico sommelier che ha partecipato con me alla degustazione in cantina, è una poesia… un sogno!

Per le guide di Ais Vitae 2017, Cernilli 2017 e Gambero Rosso 2017, l’annata 2015 ha raggiunto livelli di massima eccellenza (Civiltà del Bere, 1/2017). Inoltre, il millesimo 2011 è stato eletto da Gambero Rosso miglior bianco d’Italia. Pertanto si può semplicemente dire che negli ultimi dieci anni questo Sauvignon ha toccato livelli di assoluta qualità.

Parlando di storia, va subito detto che qui nel 1933 veniva imbottigliato con l’etichetta “Zuc” il primo Pinot Bianco d’Italia e quindi il cru Zuc di Volpe può essere considerato, a buona ragione, una vigna storica. Questo terroir, contraddistinto da marna arenarica (detta ponca), consistenti precipitazioni ed un clima fresco, grazie alla vicinanza con il mare, si è dimostrato praticamente perfetto per la produzione di Sauvignon.

In particolare, “Zuc” è figlio di una materia prima derivante da un genius loci eccezionalmente benevolo, nonostante ciò, solo la volontà e la sapienza dell’uomo possono evitare di sprecare tutto questo ben di Dio. La vinificazione comincia da una vendemmia velocissima, dove il frutto appena raccolto viene raffreddato direttamente nelle ceste utilizzando neve carbonica; arrivati in cantina, modernissime presse per riduzione lavorano le uve eliminando l’ossigeno e sostituendolo con il ben più inerte gas argon. Seguono poi ambienti termo condizionati, grandi vasche in acciaio a temperatura controllata (con sensibilità fino al decimo di grado), fermentazioni lunghissime quasi allo stress e piccole vasche per le stabilizzazioni tartariche a -4 gradi. Niente legno!

Il risultato che si ottiene è da manuale: profumi sui toni vegetali nobili, fogliolina verde del pomodoro, fiori di sambuco, ortica delicata, sentore di pompelmo e, dopo qualche minuto, note di frutta tropicale, soprattutto ananas. Tutto è lieve, armonizzato, naturale e non si hanno mai sensazioni sature o, peggio, stordenti.

Le attese in bocca ora sono altissime, ma non si resta affatto delusi! Ampissime sensazioni fruttate, tanta eleganza e potenza allo stesso tempo, acidità levigatissima e un finale molto lungo con grande salivazione in bocca. Un vino raffinato che vola decisamente alto!

Dopo un sorso di “Zuc”, tutti, dal più istruito sommelier giù fino all’ultimo “bevitore di ombre”, non potranno che fermarsi, osservare il calice ed esclamare: “buonissimo!”. Ed anche se non sarete in grado di riconoscere tutti i profumi ed identificare minuziosamente le sensazioni descritte poco sopra (come me d’altronde), potrete sicuramente apprezzarle ed amarle.

Ho avuto il piacere di degustare il Volpe Pasini Sauvignon Zuc di Volpe 2016 servendolo durante un pranzo in famiglia, con un primo di tagliatelle al ragù bianco di coniglio ed un secondo sempre di coniglio accompagnato con verdurine fresche di stagione. In generale posso dire che, grazie ad una bella potenza in bocca, questo Sauvignon è ottimo, oltre che con l’ovvio pesce, anche con le carni bianche. E per chi un sabato sera si sentisse particolarmente desideroso di alte vette, perché non concederselo come aperitivo? A breve nella sezione itinerari il racconto della visita alla cantina Volpe Pasini!

Volpe Pasini Sauvignon Zuc di Volpe 2016 d.o.c
Anno 2016
Vitigni 100% Sauvignon
% Alcol 13
Produttore Volpe Pasini
Paese-Regione Italia – Friuli Venezia Giulia – Togliano di Torreano
Abbinamento consigliato dal produttore Crostacei, Pesce, Primi piatti a base di pomodoro o peperone, Aperitivi
Temperatura di servizio °C 10-12
Aspetto Giallo dorato
Naso

Toni vegetali nobili, fogliolina verde del pomodoro, fiori di sambuco, lieve ortica, pompelmo e poi dopo qualche minuto note di frutta tropicale, soprattutto ananas.

Sapore

Ampissime sensazioni fruttate, tanta potenza, acidità levigatissima e un finale molto lungo con grande salivazione in bocca.